Rispetto
Ogni persona porta con sé storia, abitudini, preferenze e legami che meritano attenzione.

Un luogo di accoglienza sulle colline dei Camaldoli, dove la vita quotidiana e l’assistenza si incontrano.
La residenza è dedicata a persone adulte con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali stabilizzate, con differenti gradi di autonomia e necessità di assistenza sociosanitaria.
Ogni ingresso richiede l’ascolto della persona e della famiglia, la valutazione delle necessità e la costruzione di un progetto assistenziale individuale.
Il percorso di accesso

Negli anni Cinquanta il dottor Mario Darmon avviò la costruzione di un sanatorio in memoria del figlio Roberto, studente di medicina scomparso a 27 anni a causa della tubercolosi. Scelse il verde e la quiete delle colline dei Camaldoli.
La storia della RSA si lega al progetto promosso dall’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia e alla visione di Don Antonio Giura, portata avanti da Don Savino e Don Cesare.
Ogni persona porta con sé storia, abitudini, preferenze e legami che meritano attenzione.
L’assistenza accompagna la vita quotidiana e segue gli obiettivi definiti nel progetto individuale.
Ospiti e famiglie sono coinvolti nelle scelte che riguardano il percorso di cura.

Camere singole e condivise, sale di soggiorno, spazi per le attività, aree dedicate alla riabilitazione, una cappella e ambienti esterni compongono la vita della residenza.
La struttura è articolata in nuclei residenziali, con spazi comuni pensati per accompagnare i diversi momenti della giornata.
Guarda gli ambientiConosci Il Picchio, Assistenzialmente e il legame con l’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia.
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